“Quando due cose si uniscono creano una passione illimitata che esplode e dà origine alla creazione in tutti i sensi e in tutti i livelli”
29-01-2010
LE CAPRE DI TECLA - Terza Edizione

LE CAPRE DI TECLA
dal 31 gennaio al 7 febbraio 2010
SALA ESPOSITIVA ristorante "da Giorgio" - Ardesio (BG)
Museo Cividini e Pro Loco Ardesio organizzano la terza edizione della manifestazione artistica e solidale "Le Capre di Tecla". L'iniziativa espone una serie di opere d'arte che verranno messe all'asta per sostenere la missione di suor Tecla Forchini in Bangladesh. Le opere a tema "la capra" saranno in mostra dal 31 gennaio al 7 febbraio 2010 nella sala espositiva del ristorante "da Giorgio" di Ardesio (BG). In mostra ad ArdesioArdesio, il paese delle capre per eccellenza, ospita la terza edizione di "Le Capre di Tecla", l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea dello scultore Pierantonio Volpini e organizzata di anno in anno dal gruppo "I Fratelli di Capra" e dal Museo Cividini. Si realizza così un perfetto gemellaggio tra arte, cultura e territorio che trova nella capra il suo denominatore comune.L’evento verrà inaugurato il giorno 31 gennaio alle ore 11 con la prima asta benefica in occasione della tradizionale manifestazione del Zenerù. La grande asta finale si terrà invece il 7 febbraio dalle ore 14 secondo il programma dell’undicesima edizione della Fiera delle Capre, nata dal soprannome che hanno gli abitanti di Ardesio: i cavre dè Ardés.Capre per solidarietàLe aste di solidarietà, che da sempre caratterizzano le edizioni di "Le Capre di Tecla", sono gli eventi più importanti della manifestazione. Il meccanismo è semplice: per ogni opera esposta la base d'asta e i successivi rilanci corrispondono al valore di una capra in Bangladesh (15 euro).L'intero ricavato delle aste sarà devoluto al Saint Mary Hospital di Khulna in Bangladesh dove opera Suor Tecla Forchini insieme ai medici volontari che offrono assistenza sanitaria gratuita a gran parte della popolazione. Per ogni 15 euro raccolti Suor Tecla potrà acquistare e donare ad una famiglia di Khulna una capra da latte che diventerà un importante mezzo di sostentamento.
dal 31 gennaio al 7 febbraio 2010
SALA ESPOSITIVA ristorante "da Giorgio" - Ardesio (BG)
Museo Cividini e Pro Loco Ardesio organizzano la terza edizione della manifestazione artistica e solidale "Le Capre di Tecla". L'iniziativa espone una serie di opere d'arte che verranno messe all'asta per sostenere la missione di suor Tecla Forchini in Bangladesh. Le opere a tema "la capra" saranno in mostra dal 31 gennaio al 7 febbraio 2010 nella sala espositiva del ristorante "da Giorgio" di Ardesio (BG). In mostra ad ArdesioArdesio, il paese delle capre per eccellenza, ospita la terza edizione di "Le Capre di Tecla", l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea dello scultore Pierantonio Volpini e organizzata di anno in anno dal gruppo "I Fratelli di Capra" e dal Museo Cividini. Si realizza così un perfetto gemellaggio tra arte, cultura e territorio che trova nella capra il suo denominatore comune.L’evento verrà inaugurato il giorno 31 gennaio alle ore 11 con la prima asta benefica in occasione della tradizionale manifestazione del Zenerù. La grande asta finale si terrà invece il 7 febbraio dalle ore 14 secondo il programma dell’undicesima edizione della Fiera delle Capre, nata dal soprannome che hanno gli abitanti di Ardesio: i cavre dè Ardés.Capre per solidarietàLe aste di solidarietà, che da sempre caratterizzano le edizioni di "Le Capre di Tecla", sono gli eventi più importanti della manifestazione. Il meccanismo è semplice: per ogni opera esposta la base d'asta e i successivi rilanci corrispondono al valore di una capra in Bangladesh (15 euro).L'intero ricavato delle aste sarà devoluto al Saint Mary Hospital di Khulna in Bangladesh dove opera Suor Tecla Forchini insieme ai medici volontari che offrono assistenza sanitaria gratuita a gran parte della popolazione. Per ogni 15 euro raccolti Suor Tecla potrà acquistare e donare ad una famiglia di Khulna una capra da latte che diventerà un importante mezzo di sostentamento.
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12-12-2009
The Wall - Un dono per l'imanità
THE WALL 1989-2009
UN GRANDE DONO PER L'UMANITA'
a cura di Ruggero Maggi
SPAZIO LUPARIA
Via Anna Maria Bolongaro 36
Stresa
12 dicembre 2009 - 6 gennaio 2010
inaugurazione sabato 12 dicembre - ore 15.00
Non tutti i muri sono costruiti con mattoni o pietre, molti sono ancora più difficili da abbattere, appartengono alla sfera più intima della psiche umana. I primi, con una martellata ben assestata, possono essere distrutti, per gli altri è complesso, molto più complesso. Il muro che l'uomo innalza all'interno del proprio spirito è più impenetrabile.
Ora, dal muro che non c'è più - inconsueto e gigantesco manifesto - i messaggi, frammenti di quel mondo scomparso, sono dispersi in milioni di piccoli contenitori, divenuti casuali icone di un gesto clamoroso, di un happening di piazza, della più incredibile performance collettiva.
Ogni tentativo, ogni salto, ogni ombra notturna che attraversava la sfera di luce del muro veniva spento con lucida follia.
... E finalmente venne il giorno del dono ... il più grande!
Tante le aspettative che quel giorno lasciava intravedere, molte purtroppo disilluse; rimangono le famiglie riunite, le ferite ricucite, una città, una nazione, il mondo che si ritrova ... per pochi minuti.
Artisti partecipanti:
Matteo Accarrino, Fiorenzo Barindelli, Vittore Baroni, Dario Barsottelli, Donatella Baruzzi, Luisa Bergamini, Ivano Bertolussi, Anna Boschi, Matteo Cagnola, Paola Caramel, Bruno Cassaglia, Silvia Cibaldi, Collettivo Ubique, Gigi Conti, Gianluca Cupisti, Rino De Michele, Teo De Palma, Giuseppe Denti, Gabriella Di Trani, Marcello Diotallevi, Maurizio Follin, Bruno Freddi, Fabrizio Galli, Luciano Gerolamo Gerini, Ivana Geviti, Guglielmo Girolimini, Lidia Gobbati, Isa Gorini, Claudio Grandinetti, Gruppo Sinestetico, Franca Lanni, Alfonso Lentini, Gianfranco Leva, Oronzo Liuzzi, Gian Paolo Lucato, Marco Maffei, Ruggero Maggi, Antonio Mancini, Angela Marchionni, Fabrizio Martinelli, Italo Medda, Emilio Morandi, Clara Paci, Linda Pelati, Maximo Pellegrinetti, Walter Pennacchi, Salvatore Pepe, Giovanna Pesenti, Renata Petti, Tiziana Priori, Antonella Prota Giurleo, Geremia Renzi & Lucia Rosano, Fabrizio Rovesti, Jeannette Rütsche, Antonio Sassu, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Micaela Tornaghi, Erika Vogt.
orari apertura: ore 15.00 - 19.00
UN GRANDE DONO PER L'UMANITA'
a cura di Ruggero Maggi
SPAZIO LUPARIA
Via Anna Maria Bolongaro 36
Stresa
12 dicembre 2009 - 6 gennaio 2010
inaugurazione sabato 12 dicembre - ore 15.00
Non tutti i muri sono costruiti con mattoni o pietre, molti sono ancora più difficili da abbattere, appartengono alla sfera più intima della psiche umana. I primi, con una martellata ben assestata, possono essere distrutti, per gli altri è complesso, molto più complesso. Il muro che l'uomo innalza all'interno del proprio spirito è più impenetrabile.
Ora, dal muro che non c'è più - inconsueto e gigantesco manifesto - i messaggi, frammenti di quel mondo scomparso, sono dispersi in milioni di piccoli contenitori, divenuti casuali icone di un gesto clamoroso, di un happening di piazza, della più incredibile performance collettiva.
Ogni tentativo, ogni salto, ogni ombra notturna che attraversava la sfera di luce del muro veniva spento con lucida follia.
... E finalmente venne il giorno del dono ... il più grande!
Tante le aspettative che quel giorno lasciava intravedere, molte purtroppo disilluse; rimangono le famiglie riunite, le ferite ricucite, una città, una nazione, il mondo che si ritrova ... per pochi minuti.
Artisti partecipanti:
Matteo Accarrino, Fiorenzo Barindelli, Vittore Baroni, Dario Barsottelli, Donatella Baruzzi, Luisa Bergamini, Ivano Bertolussi, Anna Boschi, Matteo Cagnola, Paola Caramel, Bruno Cassaglia, Silvia Cibaldi, Collettivo Ubique, Gigi Conti, Gianluca Cupisti, Rino De Michele, Teo De Palma, Giuseppe Denti, Gabriella Di Trani, Marcello Diotallevi, Maurizio Follin, Bruno Freddi, Fabrizio Galli, Luciano Gerolamo Gerini, Ivana Geviti, Guglielmo Girolimini, Lidia Gobbati, Isa Gorini, Claudio Grandinetti, Gruppo Sinestetico, Franca Lanni, Alfonso Lentini, Gianfranco Leva, Oronzo Liuzzi, Gian Paolo Lucato, Marco Maffei, Ruggero Maggi, Antonio Mancini, Angela Marchionni, Fabrizio Martinelli, Italo Medda, Emilio Morandi, Clara Paci, Linda Pelati, Maximo Pellegrinetti, Walter Pennacchi, Salvatore Pepe, Giovanna Pesenti, Renata Petti, Tiziana Priori, Antonella Prota Giurleo, Geremia Renzi & Lucia Rosano, Fabrizio Rovesti, Jeannette Rütsche, Antonio Sassu, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Micaela Tornaghi, Erika Vogt.
orari apertura: ore 15.00 - 19.00
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30-11-2009
Brera vola a L'Aquila

BRERA VOLA A L'AQUILA
120 dipinti dei Maestri dell'Accademia di Brera in Milano
9 - 10 - 11 dicembre 2009
Aula Napoleonica
Accademia di Brera
Milano
"... Centoventi tele, identiche nel formato (cm 25 x 25) ma diverse nel "pensiero", ciascuna paladina di quell'inifnitesimale brandello d'infinito così faticosamente agognato e raggiunto, e, ad un tempo, silenziose e sgomente spettattrici dei fatti della vita. Se prese singolarmente esse sono il frutto di un singolo percorso artistico, di uno stile personale e di una diversa riflessione sul tema, nell'insieme sono invece una generosa porzione di quel mosaico (per altro ancora in fieri) che da un lato prende atto della contemporaneità, anche questa scomoda e dolorosa, dall'altro cerca di trovare le ragioni del contingente dell'universale.
Tante voci diverse, quindi, ma unite all'unisono in un canto corale (quasi preghiera) a ricordo di quel terribile terremoto che ha squassato l'Abruzzo e gli animi tutti..."
9 - 10 - 11 dicembre 2009
Aula Napoleonica
Accademia di Brera
Milano
"... Centoventi tele, identiche nel formato (cm 25 x 25) ma diverse nel "pensiero", ciascuna paladina di quell'inifnitesimale brandello d'infinito così faticosamente agognato e raggiunto, e, ad un tempo, silenziose e sgomente spettattrici dei fatti della vita. Se prese singolarmente esse sono il frutto di un singolo percorso artistico, di uno stile personale e di una diversa riflessione sul tema, nell'insieme sono invece una generosa porzione di quel mosaico (per altro ancora in fieri) che da un lato prende atto della contemporaneità, anche questa scomoda e dolorosa, dall'altro cerca di trovare le ragioni del contingente dell'universale.
Tante voci diverse, quindi, ma unite all'unisono in un canto corale (quasi preghiera) a ricordo di quel terribile terremoto che ha squassato l'Abruzzo e gli animi tutti..."
Lorella Giudici
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