sabato 7 luglio 2007

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Oggi, 7. 7. 7 un Cocoon è penetrato nei sotterranei di Brera… lui, superiore ad ogni approvazione trova il suo posto in quei luoghi dove ritiene necessario concedere nuova energia.

Si è materializzato un altro luogo sacro di congiunzione fra Cielo e Terra, dove si sente il respiro dello Spirito della Terra, mischiato a frasi sussurrate sottovoce in massima segretezza; una scatola di pietra, un simbolo fallico per la sua resistenza, energia attiva del cosmo e grembo materno, che ha il compito di tener, fra i percorsi silenti, un segreto in più nell’eternità.

7 un numero magico da sempre, in sé contiene la spiritualità e la temporalità, formato dal 3, numero dell’anima, della coppia e il 4 numero della Terra; 7 è numero della luce, dei metalli, dei pianeti del culto astrologico, i bracci del candelabro ebraico, le case dell’oltretomba egizio con 3 volte 7 cancelli. Apollo suonava la lira dalle 7 corde, 7 sono i pioli dei 7 gradi dell’iniziazione ai grandi misteri… 7 è perfezione, sicurezza, fonte di verità e quindi il numero della Grande Madre, alla quale facciamo dono del Cocoon perchè trasmetta all’uomo una nuova coscienza per un ritorno alla Natura.

“Le tenebre che assorbono la luce, ho un capogiro e porto la mia mano sulla mia bocca…”

mercoledì 4 luglio 2007

ArtOrto continua


Viene spontaneo e normale un parallelismo fra natura e arte, ed in particolare fra arte ed orto, perché la creazione è il risultato di un periodo d’incubazione, quando l’idea è nella mente e lavora per accrescersi e ad un certo punto, eccola balenare dalle mani del suo creatore, così come quando si coltiva l’insalata o il pomodoro o che sia. Ormai i tragitti da Milano a Villa sono giunti quasi al termine, e termineranno con la fine dell’inverno, quando il monte ore del primo semestre dell’accademia finirà; è giunto quindi il momento di pensare al giardino. E’ la primavera che lo risveglia, dopo un periodo di sonno e di apparente morte. Un momento importante che segna la produzione dell’anno in corso. Molte cose sono da fare, a parte la preparazione al terreno c’è anche la passata dei diversi prodotti contro le malattie, l’albero produce ma bisogna aiutarlo e quindi si passa dai prodotti a base di ziram e dodina, all’olio bianco agli insetticidi “a largo spettro d’azione”.
Ci troviamo coinvolti nel lento fluire della natura dal 2001, quando ci siamo sposati e siamo andati a vivere in una piccola casetta con attorno 1000 mq di terreno… all’inizio è stato difficile, perché la non conoscenza delle piante ti fa sentire piccolo ed inesperto. Effettivamente quando abbiamo deciso di prendere questa casa, non abbiamo pensato a tutto quello che ne poteva scaturire, eravamo solo stati colpiti dal grande box: un ottimo posto per le nostre sculture, ci siamo detti. Ed effettivamente è così, perché vi è una stanza che è il giusto “athanor” dove trovano esito le nostre idee e il giardino accoglie molto accondiscendente uomini di metallo che cercano di determinare la propria esistenza nella realtà.Questo box-studio è proprio l’ideale per ospitare il nostro laboratorio di scultura, c’è il posto per saldare, usare il taf ed anche per discutere delle nostre continue idee e ricerche che fanno della vita e dell’arte un tutt’uno.