mercoledì 30 maggio 2007


Art’orto e la vita ti sorride – Ort’arte puliti dentro e belli fuori (e fa fare anche plin plin) – Art’orto e fai torto all’arte e all’orto e ce l’hai profumato e bla bla bla. Siamo arrivati alla stazione di Monza percorrendo col solito trenino il tragitto che va da villa Raverio a porta Garibaldi. Fuori dal finestrino si leggono gli slogan che tappezzano di manifesti i muri “intreniti” della stazione e allora t’accorgi che appena pensi ad un qualcosa come arte e orto o giù di li, la mente invece di passare dalla giusta via d’indagine, si tuffa a capofitto a creare appunto lo slogan, la frase più bella e quasi sempre banale che dia il sapore di SPOT pubblicitario.
Siamo già arrivati a Greco Pirelli alle porte di Milano; qui tutto gira di corsa attorno al caotico inseguimento di qualcosa e, il nostro pensare all’arte e all’orto, ritorna ad essere la zona franca, il privè, dove il mistico attimo di quiete e azione ridonano alle mani l’essenza, il primato e la primordiale ragione d’esistere: il fare. In quel posto il cervello pensa ed il corpo esegue: la vanga rivolta il terreno e la zappa zappa, la terra si fa donna pronta ad essere amata e tu maschio metti tutto te stesso per possederla e farla tua in un rapporto che ti vede sudato e stanco e fiero di far ancora più parte integrante della natura, quella vera, dove ogni azione si fa ingranaggio essenziale alla sua protezione per la continuità verso l’infinito. L’Art’orto è lo spazio dove il libero pensiero fa da padrone, la zona dove avviene l’amplesso della creazione, li è l’arte intesa appunto come momento eterno intimo e privato del concedersi e concedere, scavare lasciandosi toccare e solcare dall’inevitabile senso della fatica che fa callose le mani e carminio il viso sotto lo sforzo

domenica 27 maggio 2007

“BASTAAA!!! E mica capisce sta’ gente!”





Ciao, questo è il nostro Orto e noi ci siamo dentro completamente, come si può vedere. Una sorta di ritorno alla natura, alle origini perchè forse ci siamo lasciati indietro qualche cosa che non avevamo compreso, troppo concentrati a rincorrere ciò che di nuovo il mondo ci sforna, a far vedere che viviamo bene e che noi l'abbiamo vinta su tutto e tutti. Una sorta di abitanti del mondo un po' capricciosi, come i bambini cattivi, ed allora Vasco Rossi non può cantare a San Siro perchè la musica è diventata rumore... bho, pensavamo fosse cultura, evidentemente per tutti questi anni ci siamo sbagliati. E poi “Basta! Questa campana deve tacere!” ci dà fastidio e non ci fa riposare... ma ci domandiamo e chiediamo, ma prima la gente non si svegliava prima delle 7,00 del mattino per andare a lavorare... Però le campane ci danno fastidio e inquinano l'aria, è molto meglio fare una bella passeggiata lungo la Milano-Meda per sentire un po' di sano rumore di traffico. Non si vive più, ma il peggio è che non si lascia più vivere neanche il prossimo. Anche noi abbiamo dovuto salutare la nostra cara Lauretta, il pony, perchè i vicini sentivano la puzza, che sono fra l’altro atapirati perché non sono riusciti a far chiudere l’allevamento di mucche di un agricoltore della zona perché dà fastidio l’odore di natura che verso sera, per qualche minuto si sente; un giorno per tutto questo, dovremmo darne sicuramente conto ai nostri figli. E noi ci dedichiamo alla cosa più originaria che ci sia, al nostro rapporto con la Terra. Iniziamo da qui il BLOG, e ci chiediamo cosa vuole veramente dire il nostro lavorare in coppia, qual è il vero miracolo della vita ed a che cosa bisogna porre attenzione, per non accorgersi tra qualche giorno, che forse abbiamo perso solo tempo. Cerchiamo di capire come "Natura gioisce!" Perchè l'amore non è una funzione ma un'entità, un'individualità cosmica. Questa forza regna dal primo all'ultimo giorno del mondo. Tiene legati gli elementi, fa gravitare i corpi. Essa è desiderio, quel desiderio che è forza di gravità per gli astri, genesi dei metalli e dei minerali per la terra, vento e temporale nell'aria, fecondazione per le piante, fregola per gli animali e Amore per gli uomini.Il desiderio dell'unione è il desiderio di essere nel tutto e cercare di comprenderlo pienamente.Questo è l'ART’ORTO di Renzi & Lucia.

Etichette:

lunedì 21 maggio 2007

Scambi di Coppia


Stiamo raccogliendo opinioni, testi, immagini e quant’altro sia riferito all’essere in coppia. Lo scambio di coppia è inteso come scambio di idee e realtà sul tema della vita a due: coppie unite solo dall’operare insieme, dal matrimonio o comunque da un effettivo rapporto sentimentale, coppie omosessuali e coppie in genere.Curiosità: nell’alto Lazio, per coppia si intende una pagnotta; ne consegue che metà di una pagnotta, per loro, è mezza coppia. Ne va con sé che l’interezza e la completezza è data dall’unione delle due metà.E’ un po’ un casino, ma trasportando questo concetto in altri ambiti, potremmo dedurre che nulla è compiuto in natura se non accostato o addirittura compenetrato dal suo contrario e opposto.Renzi & Lucia: due entità o due metà che unite danno l’interezza?Se un essere è per metà uomo e per metà donna, unito all’altro essere, che è l’altra metà, anch’essa metà uomo e metà donna, una volta uniti si completano risultando uomo e donna allo stesso tempo.